Giovedì scorso, si è svolto, in collaborazione con la Regione Marche e l’Università Politecnica delle Marche, un importante convegno dedicato al progetto “NecessARIA, a scuola tira un’aria nuova”, focalizzato sulla qualità dell’aria indoor negli edifici scolastici. Durante l’evento, il Dott. Raimondo Leone, sotto la supervisione del responsabile scientifico Prof. Umberto Moscato, ha approfondito il legame tra qualità dell’aria indoor e salute.
La qualità dell’aria indoor rappresenta una problematica cruciale per la salute pubblica, specialmente in ambienti scolastici dove i bambini trascorrono molte ore al giorno. Fattori come attività umane, livelli di umidità, presenza di sostanze chimiche e sistemi di ventilazione influiscono sulla qualità dell’aria, con potenziali effetti negativi a lungo termine. Studi epidemiologici hanno dimostrato che l’esposizione a inquinanti indoor quali polveri, muffe, composti organici volatili (COV) e ossidi di azoto può favorire l’insorgenza di malattie respiratorie, allergie, disturbi cardiovascolari e neurocomportamentali nei bambini. Sebbene l’importanza dell’aria indoor per la trasmissione di patogeni fosse già nota, la pandemia di COVID-19 ha reso ancora più evidente la necessità di garantire un’adeguata qualità dell’aria nelle scuole.
Tra le principali misure per migliorare la qualità dell’aria figura un corretto ricambio d’aria. Tuttavia, soluzioni semplici come l’apertura delle finestre non sono sempre sufficienti. Gli impianti di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) ad alta efficienza energetica hanno dimostrato di essere strumenti efficaci per migliorare la qualità dell’aria indoor e favorire il benessere degli occupanti.
Il progetto “NecessARIA”, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC), si propone di analizzare la qualità percepita dell’aria nelle scuole, confrontando gli effetti sulla salute degli studenti in aule dotate di VMC rispetto a quelle prive di tali sistemi. Lo studio si concentra sull’analisi di manifestazioni cliniche associate alla qualità dell’aria e sulla valutazione dei parametri chimico-fisici e microbiologici. L’introduzione di sistemi VMC nelle scuole riduce la concentrazione di inquinanti indoor, migliorando la salute di studenti e personale scolastico.
Il progetto prevede una collaborazione tra diverse Unità Operative, tra cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore, rappresentata dal Prof. Umberto Moscato e dal Dott. Raimondo Leone, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università Aldo Moro di Bari, l’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, la Regione Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e la Regione Abruzzo. L’integrazione di competenze in ambito sanitario, tecnico, ambientale e regionale garantisce una valutazione sinergica della qualità dell’aria nelle scuole.
L’obiettivo principale dello studio è valutare la qualità percepita dell’aria nelle aule di scuole primarie e secondarie dotate di impianti VMC, mentre gli obiettivi secondari includono l’analisi dello stato di salute degli studenti e l’impatto della qualità dell’aria su disturbi dermatologici, respiratori, oculari e generali. I dati saranno raccolti attraverso questionari somministrati a studenti e genitori, con un follow-up semestrale della durata di due anni. Inoltre, verranno effettuati campionamenti chimico-fisici e microbiologici prima e dopo l’installazione dei sistemi VMC.
Questo studio contribuirà a migliorare le conoscenze sui benefici della ventilazione meccanica controllata per la salute e il benessere degli studenti, fornendo al contempo dati scientifici utili per orientare le politiche pubbliche volte a migliorare la qualità dell’aria nelle scuole.


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