Rimettere al centro l’identità professionale del farmacista: intervista a Giuseppe Guaglianone, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma

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Il dibattito sull’evoluzione della professione farmacistica vive oggi un momento cruciale. A pochi giorni dalla pubblicazione della sua intervista su iFarma, Giuseppe Guaglianone – alla guida dell’Ordine più grande d’Italia – rilancia con forza la necessità di ricollocare il farmacista al cuore del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). In questa nostra rilettura, arricchita da un punto di vista socio-istituzionale, ripercorriamo le sue proposte e ne evidenziamo la portata sistemica.

Un’identità da (ri)conoscere

«Nei momenti di crisi bisogna tornare alle origini, ripartiamo da chi siamo» afferma Guaglianone. Alla radice di ogni riforma c’è dunque la rivalutazione dell’atto sanitario: dispensare un farmaco, consigliare una terapia, vigilare sugli effetti avversi non sono mansioni accessorie ma funzioni cliniche a pieno titolo.

L’indennità di specificità sanitaria

Cuore della proposta è l’introduzione, nel contratto dei collaboratori, di un’indennità che riconosca formalmente la natura sanitaria della prestazione. Non un privilegio – sottolinea il Presidente – bensì un adeguamento coerente con la laurea abilitante e con la Legge Lorenzin. Allineare il farmacista territoriale al collega ospedaliero significa superare la dicotomia “banco-corsia” e sancire che la cura nasce anche fuori dall’ospedale.

Ruoli, formazione e nuove competenze

Di fronte a proposte come la laurea breve o il ruolo di assistente farmacista, Guaglianone è netto: servono specializzazioni post-laurea, non scorciatoie. Solo percorsi avanzati, tirocini in strutture pubbliche e un dialogo costante con altre professioni sanitarie possono preparare il farmacista di domani a gestire cronicità, galenica evoluta e prescrizione per i pazienti fragili.

Linee guida condivise e farmacista prescrittore

L’introduzione di protocolli nazionali validati – in particolare per i test diagnostici in farmacia – è la condizione per collaborare senza conflitti con biologi, medici o infermieri. Allo stesso modo, l’estensione della prescrizione ai cronici, già sperimentata in altri Paesi, richiede raccolta dati e tracciabilità per dimostrarne l’impatto positivo su aderenza e costi del SSN.

La sfida della libera professione

Un mercato “Far West” di liberi professionisti, compensati in modo disomogeneo tra Regioni, rischia di alimentare disuguaglianze interne e frustrazione tra i dipendenti. Guaglianone propone tariffe minime e una vigilanza attiva degli Ordini per tutelare qualità, sicurezza e continuità dell’assistenza.

Perché interessa Noopolis

Come Fondazione impegnata a promuovere cultura e politiche della salute, riconosciamo nella visione di Guaglianone un tassello strategico: solo rivalutando la dimensione socio-clinica del farmacista possiamo garantire prossimità, prevenzione e presa in carico integrata dei cittadini. L’intervista apre scenari di riforma che chiamano in causa istituzioni, università e società civile. Compito di tutti – anche del terzo settore – è favorire un confronto partecipato e orientato al valore.

Leggi l’intervista originale su iFarma (19 giugno 2025) per tutti i dettagli e approfondisci con la nostra analisi completa ifarma.net

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