C’è una dimensione della cooperazione internazionale che non si misura solo nei numeri o nei progetti, ma nella qualità delle relazioni che riesce a generare. È in questo spazio, fatto di responsabilità, visione e reciprocità, che si inserisce il Memorandum d’Intesa siglato tra la Fondazione Noopolis ETS e la Fondazione Internazionale Notre Dame de la Paix, a sostegno dell’Ospedale Cattolico Saint Joseph Moscati di Yamoussoukro, in Costa d’Avorio.
Un accordo che non rappresenta semplicemente un atto formale, ma la costruzione di un ponte concreto tra Roma e Yamoussoukro, tra due realtà che condividono un obiettivo profondo: contribuire al rafforzamento dei sistemi sanitari attraverso la conoscenza, la formazione e l’innovazione.
A sottoscrivere l’intesa sono stati Monseigneur Jean Salomon Lezotié, Presidente della Fondazione Internazionale Notre Dame de la Paix, e il Dott. Raimondo Leone, Vice Presidente di Noopolis ETS. Due firme che testimoniano un impegno condiviso e una responsabilità istituzionale orientata al lungo periodo.
Il cuore dell’accordo risiede nella volontà di attivare uno scambio strutturato di competenze e conoscenze. Noopolis ETS metterà a disposizione il proprio know-how nella progettazione e nel coordinamento di percorsi formativi per il personale sanitario, sostenendo al contempo la produzione scientifica e l’avvio di progetti di ricerca. Parallelamente, l’Ospedale Saint Joseph Moscati offrirà il proprio contesto clinico, le professionalità e i dati necessari a rendere questi percorsi concreti, aderenti alla realtà e realmente utili.
Non si tratta di una cooperazione unidirezionale, ma di un modello che valorizza il dialogo e la crescita reciproca. La creazione di un Comitato tecnico-scientifico congiunto e di una Tavola di coordinamento, che si riunirà con cadenza semestrale, rappresenta la garanzia di un lavoro continuo, monitorato e orientato a risultati verificabili.
In questa prospettiva si inserisce anche la visione espressa dal Dott. Leone, Vice Presidente della Fondazione Noopolis, che sintetizza il senso più autentico dell’accordo: “Lo scopo di questo accordo è il sincero desiderio di promuovere ed accompagnare la ricerca scientifica in Costa d’Avorio secondo un approccio innovativo, che prevede un investimento sulla condivisione delle competenze e l’implementazione delle competenze trasversali. In questo l’Italia ha molto da offrire, in termini di supporto e affiancamento dei professionisti locali che con grande professionalità ed esperienza lavorano ogni giorno per la salute della popolazione ivoriana”.
Per Noopolis ETS, questo progetto rappresenta un’estensione naturale della propria missione: mettere la conoscenza al servizio delle persone, costruire connessioni tra mondi diversi, promuovere una cultura della salute che sia realmente inclusiva e accessibile.
In un tempo in cui la cooperazione rischia spesso di ridursi a enunciazioni di principio, questa alleanza si distingue per la sua sobrietà e concretezza. Non promesse astratte, ma impegni chiari. Non interventi episodici, ma un percorso condiviso.
Perché la salute, oggi più che mai, è una responsabilità globale. E costruire ponti di conoscenza significa, prima di tutto, prendersi cura delle persone.

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