
Futuro, cultura, conoscenza: queste le 3 parole chiave che il CReI ha deciso di porre al centro dell’edizione 2022.
La consapevolezza della coesistenza di una molteplicità di prospettive sulle malattie reumatologiche e sulla Reumatologia ci pone una sfida impegnativa. Quella della partecipazione. Raccoglierla significa muovere dalla necessità di aprire un percorso di lavoro non solo inter- e multidisciplinare ma anche tra i rappresentanti delle diverse categorie di reumatologi (ospedalieri, privati, territoriali e universitari) che il CReI sente di rappresentare. Un confronto che metta al centro la salute come metodo di costruzione a più voci, una conoscenza condivisa che individui modelli di cura efficienti e sostenibili, un’unità di intenti perché si arrivi ad una reale e corretta rete assistenziale reumatologica.
La auspichiamo da anni e la svolta non può più essere procrastinata.
Questo è il giusto momento per un opportuno, aperto e leale confronto al fine di delineare insieme l’assetto della futura reumatologia italiana. Il desiderio di aprire nuovi scenari all’insegna della condivisione e del cambiamento ha animato l’articolazione di tutto l’evento congressuale che nel suo palinsesto non solo vedrà simposi e tavole rotonde ma anche delle importanti novità tra cui sessioni sulle controversie e gli unsolved needs che interessano gli specialisti nella pratica quotidiana.
Grande spazio è stato dato all’uso dei nuovi farmaci, all’ utilizzo della telemedicina ed ai confronti di opinione. Sono state previste sessioni congiunte con diverse altre società scientifiche nazionali che hanno partecipato attivamente ai lavori congressuali; affinché questa straordinaria macchina si metta in moto col passo giusto, proceda con adeguatezza ed incisività, ed esprima tutte le potenzialità per le quali è stata fortemente voluta e progettata, sono necessari la professionalità, l’esperienza e l’impegno di tutti, […]
“Rheumatologic talk show”, ovvero autentiche arene di discussione scientifica pluridisciplinare, coordinati da reumatologi di grande spessore, che si prefiggono di creare convergenze di approccio diagnostico-terapeutico tra le diverse discipline e operatori sanitari.
