Malnutrizione e cancro: un impegno concreto per la cura integrata
Lo scorso 30 ottobre si è svolto presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico (Via in Miranda, 10) il corso‑convegno dal titolo “Malnutrizione e cancro: dal ruolo eziologico a quello prognostico. Strategie terapeutiche e ricaduta sul SSN”. L’appuntamento, promosso dalla Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma, ha visto la partecipazione di farmacisti, medici, biologi e altri professionisti della salute, insieme a rappresentanti istituzionali e partner scientifici.
L’evento ha affrontato tre grandi aree tematiche:
- Lo stato nutrizionale e il suo impatto sul funzionamento del sistema sanitario nazionale (SSN): in particolare l’obesità, l’anoressia, la cachessia, la spesa farmaceutica «out‑of‑pocket» e la sostenibilità economica dell’intervento nutrizionale.
- La malnutrizione in oncologia: dalla valutazione dello stato nutrizionale alla prognosi, con particolare attenzione ai pazienti oncologici, alle modalità di gestione e alla rete territoriale.
- Obesità e diabete: nuove strategie terapeutiche, ruolo degli agonisti GLP‑1/GLP‑1‑GIP, rischio metabolico associato e come tutto ciò interagisce con la malnutrizione e la cronicità.
Il programma ha incluso momenti di Q&A, discussione interattiva tra faculty e discenti, e conclusioni dedicate all’integrazione ospedale‑territorio e al coinvolgimento della farmacia come hub nutrizionale.
Il ruolo della Fondazione Noopolis
La Fondazione Noopolis ha partecipato all’evento in qualità di ente sostenitore e promotore di formazione e innovazione in ambito sanitario. Come evidenziato dal presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Roma, nonchè della Fondazione Noopolis, Giuseppe Guaglianone, l’intervento nutrizionale nel percorso oncologico rappresenta una leva strategica per migliorare l’outcome clinico, ridurre le complicanze e ottimizzare le risorse del SSN.
“La nutrizione non è un optional, è un pilastro della cura oncologica. Ogni farmacista, ogni professionista della salute, è chiamato a cogliere l’interazione tra alimentazione, terapie e sostenibilità del SSN”, ha dichiarato Guaglianone.
“È nostro impegno collettivo rendere l’approccio nutrizionale parte integrante della routine clinica: screening precoci, percorsi condivisi ospedale‑territorio, integrazione farmacista‑nutrizionista‑medico. Questo evento rappresenta una tappa fondamentale di un cammino che la Fondazione Noopolis sostiene con convinzione”.
Alcuni spunti operativi emersi
- La valutazione dello stato nutrizionale va inserita precocemente nei percorsi di cura oncologica, come suggerito da evidenze recenti che associano malnutrizione a risposte terapeutiche peggiori.
- La farmacia territoriale può assumere un ruolo chiave nel promuovere l’educazione nutrizionale, nel monitoraggio dello stato nutrizionale e nel collegamento tra ospedale e territorio.
- Occorre strutturare protocolli condivisi che prevedano l’intervento del team nutrizione‑terapia oncologica, in collaborazione tra oncologi, dietisti, farmacisti.
- In un’ottica di sostenibilità, l’intervento precoce sulla nutrizione può evitare costi elevati legati a complicanze, ricoveri e perdita di massa muscolare nei pazienti oncologici.
- Il tema dell’obesità e del diabete come co‑fattori in oncologia è emergente e richiede attenzione sinergica tra nutrizione, metabolismo e terapie oncologiche.
Il messaggio del presidente Guaglianone
Nel chiudere i lavori, il presidente Guaglianone ha rilanciato tre obiettivi chiave per il prossimo triennio:
- Formazione: elevare la competenza dei farmacisti territoriali e ospedalieri sui temi della nutrizione oncologica e metabolica.
- Integrazione: promuovere modelli organizzativi che colleghino ospedale, territorio e farmacia, creando una “filiera nutrizionale” efficace.
- Sostenibilità: generare protocolli che permettano una presa in carico precoce e personalizzata, evitando gli interventi tardivi più costosi e meno efficaci.
Ha sottolineato che “la Fondazione Noopolis continuerà a mettere a disposizione strumenti formativi, network e progetti sperimentali per rendere concreto questo modello”.
L’evento del 30 ottobre ha confermato che la malnutrizione in oncologia non è un aspetto secondario da affrontare solo dopo, ma una variabile che può influenzare l’intero decorso della malattia e il funzionamento del sistema sanitario. La Fondazione Noopolis rinnova il suo impegno a supportare questi percorsi, a promuovere collaborazioni e a stimolare l’adozione concreta di quanto emerso.
Invitiamo tutti i professionisti coinvolti (farmacisti, medici, biologi, nutrizionisti) a considerare la nutrizione come parte integrante della cura, a partecipare alle future iniziative formative della Fondazione Noopolis e a condividere esperienze e buone pratiche.

