Pubblicazioni della Fondazione Noopolis
La Fondazione Noopolis si distingue per la sua forte vocazione alla ricerca e alla diffusione della conoscenza scientifica e culturale. I membri del nostro team, impegnati in una varietà di discipline accademiche e scientifiche, hanno prodotto una vasta gamma di pubblicazioni, frutto di anni di studio, ricerca e collaborazione interdisciplinare. In questa sezione, presentiamo i lavori che riflettono il nostro impegno nella promozione della cultura scientifica, nel sostegno ai giovani ricercatori e nello sviluppo di soluzioni innovative per affrontare le sfide globali.
Le pubblicazioni spaziano dalla bioetica alla sostenibilità ambientale, dalla medicina traslazionale alle scienze sociali, offrendo un contributo concreto alla crescita del sapere scientifico e al miglioramento della società.
Un mondo pieno di opportunità illimitate e potenziale infinito.
Whole Body Cryotherapy in Sport and Physical Activity: A Narrative Review
Crioterapia corporea totale nello sport e nell’attività fisica: una revisione narrativa
La terapia del freddo, in particolare la crioterapia dell’intero corpo (WBC), è ampiamente utilizzata per ridurre dolore e infiammazione, specialmente nelle malattie croniche e nelle lesioni muscoloscheletriche. Questa revisione ha analizzato 15 studi condotti negli ultimi 10 anni sull’efficacia della WBC nello sport, coinvolgendo 265 soggetti tra i 20 e i 56 anni. I protocolli prevedevano temperature tra -20 e -120°C con esposizioni da 1 a 3 minuti. Sebbene siano stati osservati benefici post-esercizio, come la riduzione del dolore muscolare, non sono stati riscontrati eventi avversi significativi. Ulteriori ricerche sono necessarie per standardizzare i protocolli. [….]
Reduction of Pain in PsA (Psoriatic Arthritis) With WBC Treatment: Changing Quality of Life
Riduzione del dolore nella PsA (artrite psoriasica) con il trattamento con globuli bianchi: cambiamento della qualità della vita
In questo breve articolo si affronta il caso dell’applicazione di WBC in associazione alla terapia farmacologica in un paziente con artrite psoriasica. Attraverso l’analisi del miglioramento oggettivo (indici infiammatori) e del miglioramento soggettivo (miglioramento della dimensione sociale), l’approccio antropologico mostra come la cura passi innanzitutto dal raggiungimento del benessere del paziente, inteso come “stare bene” con sé stessi e con gli altri. Questo miglioramento emotivo, psicologico e relazionale porta anche a un miglioramento del quadro clinico, come mostrano le tabelle. […]
The conception of “pain” between rheumatology and medical anthropology: a new way of conceiving pain
La concezione del “dolore” tra reumatologia e antropologia medica: un nuovo modo di concepire il dolore
L’articolo evidenzia l’importanza di considerare il paziente come una persona complessa, non solo sotto l’aspetto fisico, ma anche nella sua dimensione socio-culturale ed emotiva. Attraverso l’antropologia medica, si comprende come ogni individuo percepisca e affronti la malattia in modo unico, influenzato dall’ambiente e dalle esperienze personali. Questo approccio olistico, tipico della medicina antica, riunisce corpo e anima, fornendo una visione integrale della persona. In reumatologia, dove il dolore è centrale, tale visione è particolarmente rilevante. Il dolore non è solo un sintomo fisico, ma incide profondamente sull’identità della persona, richiedendo un approccio che tenga conto della relazione tra l’individuo, il suo dolore e il contesto culturale.
Antropologia medica e terapia intra-articolare
Intervista al Dr. Raimondo Leone, Antropologo, Membro del CDA Fondazione Noopolis – Roma
L’evento esamina l’importanza dell’approccio antropologico in medicina, focalizzandosi su come la storia, la cultura e la religione dei pazienti influenzino la loro esperienza con la malattia e la terapia. La relazione medico-paziente è vista come una costruzione dinamica, in cui il paziente partecipa attivamente al processo terapeutico, come evidenziato dalla legge del 2017 sul consenso informato. Il dolore emerge come un tema centrale, non solo come sintomo, ma come malattia stessa, con il medico che accompagna il paziente a comprenderne il significato antropologico. Infine, l’intervento medico, specie nelle terapie invasive, assume un valore simbolico importante, rappresentando l’ingresso di una realtà esterna nel microcosmo del paziente.
